Ci sono infiniti modi di interpretare il ruolo di madre, ma il percorso è sempre unico e irripetibile. Un universo caleidoscopico di esperienze ed emozioni, vissuto con amore, passione e dedizione — giorno per giorno, per una vita intera.
In occasione della Festa della Mamma, l’Associazione Botteghe Romane vuole celebrare la maternità raccontando le storie di cinque figure materne straordinarie che hanno lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo. Un viaggio che attraversa la leggenda, la storia antica e i giorni nostri, con uno sguardo speciale verso la forza iconica della romanità.
Cinque donne diverse tra loro, eppure unite dalle stesse qualità che contraddistinguono ogni madre: dedizione, talento e resilienza. Capaci di affrontare una quotidianità spesso complessa con un unico obiettivo: offrire un futuro migliore ai propri figli, nutrendo al tempo stesso l’energia positiva dell’intera comunità.
1. Rea Silvia — La Madre Leggendaria di Roma
Nella mitologia romana, Rea Silvia è la figura materna all’origine della fondazione di Roma. Figlia del re Numitore di Albalonga, fu costretta dallo zio Amulio — usurpatore del trono — a diventare vestale, sacerdotessa consacrata alla dea Vesta con voto di castità. Sedotta dal dio Marte, diede alla luce i gemelli Romolo e Remo, destinati a fondare la città eterna.

Per questo fu imprigionata e condannata a morte, mentre i due neonati venivano abbandonati sulle acque del Tevere. Salvati e allattati da una lupa, i gemelli sopravvissero per realizzare il proprio destino. La storia di Rea Silvia è il simbolo della maternità sacrificale: una madre che, pur soccombendo, dà vita a qualcosa di immortale.
2. Aurelia Cotta — La Madre di Giulio Cesare
Nata a Roma nel 120 a.C., Aurelia Cotta è una delle matrone romane più celebrate della storia antica. Donna saggia, intelligente e indipendente, è passata alla storia soprattutto come la madre di Giulio Cesare, di cui curò personalmente l’educazione dopo la prematura scomparsa del marito, quando il figlio aveva appena sedici anni.
La tradizione la descrive come una figura di grande equilibrio e senso pratico, capace di trasmettere al figlio i valori e le ambizioni che lo avrebbero portato a diventare uno dei personaggi più influenti della storia. Alla morte della nuora Cornelia Cinna, si occupò anche di crescere la nipote Giulia, confermando il suo ruolo centrale nella famiglia.
3. Gabriella Ferri — La Voce di Mamma Roma
Nata nel rione Testaccio il 18 settembre 1942, Gabriella Ferri è uno dei talenti più autentici e amati della cultura romana del Novecento. Cantautrice, cabarettista e attrice, è diventata il simbolo vivente della tradizione musicale popolare romana, ereditando la passione per le canzoni di strada dal padre Vittorio.
Con la sua corporatura imponente e la voce inconfondibile, è stata spesso definita “Mamma Roma”: non solo per l’aspetto fisico, ma per la capacità di incarnare l’anima più profonda della città. Dopo un primo matrimonio, nel 1972 sposò Seva Borzak, da cui ebbe l’unico figlio, Seva Borzak junior, oggi arcidiacono della chiesa ortodossa russa.
Gabriella Ferri ci ha lasciati il 3 aprile 2004, cadendo da una finestra della sua casa di Corchiano, all’età di 61 anni. La sua voce, però, è ancora viva nella memoria di Roma.
4. Anna Magnani — L’Oscar di Roma
Soprannominata affettuosamente Nannarella, Anna Magnani è considerata una delle più grandi interpreti femminili nella storia del cinema italiano e un’icona assoluta della romanità, al pari di Alberto Sordi e Aldo Fabrizi.

Nata a Roma il 7 marzo 1908, nei pressi di Porta Pia, non conobbe mai il padre e fu cresciuta dalla nonna. Il 23 ottobre 1942 diede alla luce il figlio Luca Magnani, nato da una relazione con l’attore Massimo Serato, che la abbandonò durante la gravidanza. Decise di dargli il suo cognome, proprio come la madre aveva fatto con lei.
La sua carriera è costellata di capolavori: Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma. Per La rosa tatuata vinse nel 1956 l’Oscar alla miglior attrice protagonista — prima attrice non anglofona a ricevere il premio — oltre a un BAFTA e un Golden Globe. Il suo nome brilla nella Hollywood Walk of Fame.
Anna Magnani si spense il 26 settembre 1973 per un tumore al pancreas, assistita fino all’ultimo dal figlio Luca.
5. Paola Cortellesi — La Mamma Contemporanea
Nata a Roma il 24 novembre 1973, nella zona di Massimina, Paola Cortellesi è oggi una delle artiste più complete e talentuose del panorama italiano: attrice, comica, sceneggiatrice e regista, pluripremiata a livello nazionale e internazionale.
Nel 2011 ha sposato il regista Riccardo Milani, con cui ha avuto la figlia Laura. La sua storia rappresenta un esempio contemporaneo e ispirante di come sia possibile coniugare una carriera di altissimo livello con la scelta della maternità — senza dover rinunciare a nulla.
Buona Festa della Mamma da Botteghe Romane
Ispirata dal valore di queste cinque donne — simbolo della maternità autentica in tutte le sue sfaccettature preziose e contraddittorie — l’Associazione Botteghe Romane rivolge i più affettuosi auguri a tutte le mamme di Roma.
Di ieri, di oggi e di domani.












