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Galleria Sciarra

  • Redazione
  • 22/09/2024
  • 7 minute read
Ingresso della Galleria Sciarra da Via Marco Minghetti – Vista dell'ingresso principale della Galleria Sciarra, nascosto tra i vicoli del centro di Roma.
Vista sulla Galleria Sciarra

Galleria Sciarra: un gioiello nascosto dell’Art Nouveau

La Galleria Sciarra, situata nel cuore di Roma a pochi passi dalla celebre Fontana di Trevi, è un autentico gioiello nascosto in stile Art Nouveau. Questa galleria fu realizzata tra il 1885 e il 1888 per volere del Principe Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra come parte del Palazzo Sciarra Colonna di Carbognano. Il progetto originario mirava a creare un passaggio pedonale coperto che collegasse le varie aree della proprietà del principe, inclusi spazi destinati a attività editoriali e imprenditoriali​.

L’interno della galleria è noto soprattutto per i suoi spettacolari affreschi realizzati da Giuseppe Cellini nel 1887, i quali celebrano le virtù femminili come la fedeltà, la giustizia e la pazienza. Questi affreschi, in pieno stile Art Nouveau, sono uno degli elementi decorativi più affascinanti, insieme alla moderna struttura di ferro e vetro della volta.

Tavola dei contenuti

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  • Storia della Galleria Sciarra
  • Architettura della Galleria Sciarra
  • Cosa vedere alla Galleria Sciarra
  • Come raggiungere la Galleria Sciarra
    • Come raggiungerla:
    • Orari di visita:
  • Curiosità sulla Galleria Sciarra
  • Conclusione
    • Potrebbe interessarti:

Storia della Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra fu costruita tra il 1885 e il 1888, su iniziativa del principe Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra, figura di rilievo nella Roma umbertina. La galleria si trova vicino a Via del Corso, a pochi passi dalla Fontana di Trevi, e nasce come passaggio pedonale coperto che collegava diverse parti del Palazzo Sciarra. Questo spazio non serviva solo come collegamento pratico, ma anche come sede per le attività editoriali del principe, tra cui il giornale La Tribuna e la rivista letteraria Cronaca Bizantina, diretta da Gabriele D’Annunzio.

Cupola in vetro e ferro della Galleria Sciarra – La volta in vetro e ferro della Galleria Sciarra, che illumina naturalmente l'interno con un suggestivo gioco di luci.
La cupola della Galleria Sciarra

Il progetto architettonico fu affidato all’architetto Giulio De Angelis, che adottò tecniche innovative per l’epoca, come l’uso del ferro e del vetro. Gli affreschi interni, realizzati dal pittore Giuseppe Cellini, erano dedicati alla celebrazione delle virtù femminili, in particolare della madre del principe, Carolina Colonna Sciarra, le cui iniziali appaiono tra le decorazioni. Questi affreschi esaltavano valori come la fedeltà, la pazienza e la forza, riflettendo il ruolo tradizionale della donna nell’alta borghesia romana.

La galleria rappresentava un luogo di transito, ma anche una vetrina culturale per la famiglia Sciarra, simbolo di un periodo di grandi cambiamenti culturali e sociali nella Roma dell’epoca.

Architettura della Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra è un magnifico esempio di architettura in stile Art Nouveau, costruita alla fine del XIX secolo. La struttura della galleria è caratterizzata da una pianta cruciforme, con una volta in vetro e ferro, tecniche innovative per l’epoca che riflettevano il desiderio di modernità e apertura alla tecnologia. La scelta del ferro, del vetro e della ghisa come materiali principali era tipica delle architetture industriali e moderne di fine Ottocento, e in questo caso, queste tecniche sono combinate con una grande attenzione per i dettagli artistici.

La vera meraviglia della Galleria Sciarra risiede nei suoi affreschi interni, realizzati dal pittore Giuseppe Cellini. Questi affreschi, in pieno stile Art Nouveau, celebrano la figura femminile, un tema centrale in molte opere del tempo. Le donne raffigurate incarnano virtù come la fedeltà, la pazienza, la giustizia e la forza, espressione dell’ideale della donna come angelo del focolare. Gli affreschi coprono le pareti della galleria e sono ricchi di motivi ornamentali, con dettagli che includono fiori, viti e figure allegoriche.

Un altro elemento distintivo dell’architettura della galleria è la cupola vetrata al centro della struttura, che permette alla luce naturale di inondare lo spazio sottostante, creando un’atmosfera luminosa e accogliente. La combinazione di ferro battuto e vetro nella volta conferisce alla galleria un aspetto arioso e moderno, nonostante la ricchezza dei decori classici che la adornano.

Nel complesso, l’architettura della Galleria Sciarra rappresenta un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione, con la sua struttura innovativa che si combina armoniosamente con le decorazioni elaborate che celebrano il ruolo della donna nella società borghese romana.

Cosa vedere alla Galleria Sciarra

Quando visiti la Galleria Sciarra, ci sono diversi elementi interessanti da osservare, sia dal punto di vista architettonico che artistico. Ecco cosa vedere:

  1. Affreschi Art Nouveau: Gli interni della galleria sono decorati con spettacolari affreschi realizzati da Giuseppe Cellini. Questi dipinti raffigurano diverse virtù femminili, come la fedeltà, la pazienza e la giustizia, rendendo omaggio alla donna come madre e sposa. Le figure sono circondate da motivi floreali e ornamenti in stile Art Nouveau.
  2. Cupola vetrata: La galleria è coperta da una splendida volta in ferro e vetro, che permette alla luce naturale di illuminare lo spazio interno, creando un’atmosfera luminosa e accogliente. Questo elemento architettonico moderno contrasta magnificamente con la ricchezza decorativa degli affreschi.
  3. Strutture in ferro e vetro: Oltre alla cupola, l’intera struttura della galleria è un esempio di come i materiali moderni, come il ferro e il vetro, siano stati utilizzati per creare una struttura leggera e resistente. Le ringhiere in ferro battuto, così come le decorazioni metalliche, sono elementi di grande eleganza da osservare.
  4. Dettagli decorativi: Guarda da vicino i dettagli degli affreschi, dove potrai notare i motivi floreali e le decorazioni ornamentali. Questi dettagli sono un esempio del movimento Art Nouveau, che mirava a integrare l’arte nella vita quotidiana.
  5. Simboli familiari: Tra gli affreschi, si possono vedere le iniziali CCS di Carolina Colonna Sciarra, madre del principe Maffeo, cui la galleria è dedicata. Gli stemmi di famiglia sono sparsi in vari punti, arricchendo il significato simbolico del luogo.
  6. Il contesto storico: Ammira l’integrazione della galleria con i palazzi circostanti, che facevano parte della vita quotidiana e lavorativa della famiglia Sciarra. La galleria collegava il Palazzo Sciarra con le sedi delle attività editoriali del principe, rendendola un centro vitale per la cultura e la società romana.
Decorazioni floreali Art Nouveau nella Galleria Sciarra – Primo piano delle decorazioni floreali in stile Art Nouveau che ornano le pareti della galleria.
Decorazioni Art Nouveau della Galleria Sciarra

Come raggiungere la Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra si trova nel cuore di Roma, tra Via del Corso e Piazza dell’Oratorio, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. La sua posizione è estremamente centrale, il che la rende facilmente accessibile sia per i turisti che per i residenti della città. Essendo collocata in una delle aree più vivaci e frequentate di Roma, la galleria è circondata da negozi, ristoranti e altre attrazioni turistiche.

Come raggiungerla:

  1. A piedi: Se ti trovi nel centro di Roma, puoi facilmente raggiungere la Galleria Sciarra a piedi da molti dei principali punti d’interesse. È a circa 5 minuti a piedi dalla Fontana di Trevi e da Piazza di Spagna.
  2. In metro: La stazione della metropolitana più vicina è Barberini (Linea A), situata a circa 10 minuti di cammino dalla galleria. Da lì, basta seguire le indicazioni per Via del Corso e dirigersi verso Via Marco Minghetti o Via delle Vergini, dove si trova l’ingresso della galleria.
  3. In autobus: Numerose linee di autobus fermano vicino a Via del Corso e Piazza Venezia, da cui è possibile raggiungere la Galleria Sciarra con una breve passeggiata. Le linee principali includono il bus 52, 53, 62 e 63, che fermano a poca distanza.
  4. In taxi: Essendo nel centro di Roma, la galleria è facilmente raggiungibile anche in taxi. Basta chiedere di essere lasciati nei pressi di Via del Corso o Piazza dell’Oratorio.

Orari di visita:

La Galleria Sciarra è aperta al pubblico durante gli orari lavorativi, essendo parte di un edificio che ospita uffici. Non è necessario pagare un biglietto d’ingresso, poiché funge da passaggio pedonale, ma è importante tener presente che può essere chiusa durante il fine settimana o in giorni festivi, dato che l’accesso è legato all’attività degli uffici.

Grazie alla sua posizione centrale e alla facilità di accesso, la Galleria Sciarra è una tappa perfetta per chi desidera esplorare i tesori nascosti di Roma durante una passeggiata nel centro storico.

Curiosità sulla Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra non è solo un’opera d’arte architettonica, ma anche un luogo ricco di curiosità che la rendono ancora più affascinante. Ecco alcuni fatti interessanti su questo gioiello nascosto di Roma:

  1. Un omaggio alla femminilità: Gli affreschi della galleria, realizzati da Giuseppe Cellini, sono dedicati alla celebrazione delle virtù femminili, come la fedeltà, la pazienza e la giustizia. Questo tema era molto sentito nella Roma borghese del XIX secolo, e la galleria stessa fu pensata come un tributo alla madre del principe Maffeo, Carolina Colonna Sciarra, le cui iniziali compaiono tra le decorazioni.
  2. Un passaggio segreto della borghesia romana: Nonostante oggi sia accessibile a tutti, la Galleria Sciarra era originariamente destinata alla borghesia romana come parte di un complesso privato. Essa collegava le diverse sezioni del Palazzo Sciarra e serviva anche da vetrina per le attività editoriali del principe.
  3. Affreschi poco noti: Sebbene la galleria sia ricca di dettagli artistici straordinari, molti romani e turisti che passano per questa zona non si accorgono nemmeno della sua esistenza. Gli affreschi, che coprono tutte le pareti della galleria, sono talmente ricchi di dettagli che servirebbero diverse visite per poterli apprezzare completamente.
  4. Un restauro salvavita: Negli anni ’70, la Galleria Sciarra subì un intervento di restauro per ragioni di sicurezza, durante il quale l’intero edificio fu svuotato e ricostruito in cemento armato, lasciando però intatte le splendide decorazioni originali in ferro, vetro e gli affreschi.
  5. Posizione inaspettata: La galleria si trova nascosta tra i vicoli a pochi passi dalla vivace Via del Corso e dalla Fontana di Trevi, e molti visitatori la scoprono per caso, passeggiando per il centro di Roma. L’ingresso alla galleria è quasi anonimo, il che la rende una vera e propria scoperta per chiunque decida di fermarsi a esplorarla.
  6. Un legame con Gabriele D’Annunzio: La galleria ospitava anche la redazione della rivista Cronaca Bizantina, diretta dal celebre poeta Gabriele D’Annunzio, che utilizzava questo spazio come punto d’incontro per letterati e artisti dell’epoca.

Queste curiosità arricchiscono la storia della Galleria Sciarra, rendendola non solo un luogo da ammirare per la sua bellezza architettonica, ma anche un simbolo della cultura e della società romana del tempo.

Conclusione

La Galleria Sciarra è molto più di un semplice passaggio pedonale: è un capolavoro nascosto che riflette l’arte, la cultura e la storia della Roma borghese di fine Ottocento. Ogni dettaglio della sua architettura, dai magnifici affreschi in stile Art Nouveau alla cupola in vetro e ferro, racconta una storia di celebrazione della femminilità e di innovazione architettonica. Situata in una posizione centrale, a pochi passi dalla Fontana di Trevi, rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire un angolo meno conosciuto ma ricco di fascino e storia. Se ti trovi a Roma, non perdere l’occasione di ammirare questo piccolo tesoro artistico che unisce la tradizione con la modernità.

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