Meta description: Günther Rohregger, gelatiere di Caldaro arrivato a Roma per amore: la storia, i gusti gourmet e il premio Financial Times tra le 25 migliori gelaterie al mondo.
C’è chi il gelato lo vende, e chi il gelato lo pensa. Günther Rohregger appartiene decisamente alla seconda categoria. Arrivato a Roma dall’Alto Adige quasi vent’anni fa, ha trasformato una passione nata quasi per caso in una delle realtà gastronomiche più premiate della capitale — al punto da finire, nel 2022, nella classifica del Financial Times tra le 25 migliori gelaterie artigianali del mondo.
Da maestro di sci a maestro gelatiere
La storia di Günther non comincia in laboratorio, ma sulle piste da sci. Originario di Caldaro, in provincia di Bolzano, Günther ha lavorato per anni come maestro di sci tra Zillertal e Seefeld, in Austria. Tutto cambia nel 2007, quando incontra la donna che diventerà la sua compagna di vita — e di impresa —, in vacanza in Alto Adige con un gruppo di amici romani che, guarda il caso, gestivano già una gelateria.

Per amore, Günther si trasferisce a Roma. Inizia a lavorare in gelateria pensando fosse solo un lavoro stagionale, ma quello che doveva essere un’estate diventa una vocazione: studia, si specializza, frequenta corsi, e nel maggio 2012 apre il suo primo punto vendita in via dei Pettinari, nel cuore di Roma, tra Campo de’ Fiori e Ponte Sisto. Nel 2014 arriva la seconda sede, in piazza Sant’Eustachio, a due passi dal Pantheon. Nel 2021, infine, Günther porta il suo gelato dentro il Mercato Centrale di Roma Termini, terza e più recente apertura.
Oggi l’attività — che ha cambiato nome da “Punto Gelato” all’attuale Günther Gelato Italiano — è un’impresa di famiglia, gestita insieme alla compagna Iris Minnella.
Il riconoscimento che ha fatto il giro del mondo
Nel 2022 il Financial Times ha pubblicato la classifica delle 25 migliori gelaterie artigianali al mondo, “The world’s greatest ice-cream stores”: Günther Gelato Italiano è l’unica gelateria romana presente, in compagnia di altre tre eccellenze italiane (Gelateria della Passera a Firenze, Caffè Sicilia a Noto, Il Gelatauro a Bologna).
Il quotidiano economico britannico ha dedicato parole di elogio particolare al gusto più identitario della casa, il pino mugo: una scelta che, racconta lo stesso Günther, all’inizio aveva spiazzato la clientela romana, abituata a sapori più convenzionali, tanto da costringerlo temporaneamente a ritirarlo dal banco. Oggi è invece uno dei gusti più richiesti. Un riconoscimento, dice Günther, arrivato come una sorpresa: lo ha scoperto per caso, grazie a un’amica che vive a Bologna.
A questo si aggiungono i due Coni del Gambero Rosso, ulteriore conferma di una qualità riconosciuta a livello nazionale.
Una filosofia che parte dalle materie prime
Per Günther il gelato è prima di tutto una questione di ingredienti. Niente coloranti, niente aromi artificiali: solo materie prime scelte una per una, spesso arrivate direttamente dai luoghi di origine.
L’acqua utilizzata per i sorbetti viene dalla Fonte Plose, nelle Dolomiti: bassissimo residuo fisso, poco sodio, alto contenuto di ossigeno, caratteristiche che permettono ai sapori della frutta di restare puliti e riconoscibili. Le nocciole arrivano dalle Langhe IGP, il cioccolato è Domori monorigine — con masse provenienti da Perù, Tanzania e Madagascar, tra le altre — i limoni sono di Amalfi, la vaniglia viene dal Madagascar, la cannella dall’Indonesia. Anche il latte segue lo stesso criterio: biologico, microfiltrato, proveniente da un produttore di Cremona.
E poi c’è il pino mugo, pianta tipica dei boschi di montagna dell’Alto Adige, che Günther fa arrivare direttamente dalla Val Pusteria: un gusto che resta ancora oggi il più riconoscibile della sua produzione, e che porta letteralmente l’Alto Adige dentro una coppetta romana.

Sapori che non hanno paura di sorprendere
Tradizione e sperimentazione convivono nello stesso banco. Tra i gusti più curiosi, negli anni, sono comparsi il blue chocolate (cioccolato al gorgonzola), il caprese salato, gelati a base di latte di bufala con pepe rosa, alpine milk con essenza di pino, fino a vere e proprie “degustazioni verticali” che accompagnano il cliente in un viaggio tra origini diverse di cacao.
Solo sul fronte cioccolato, nelle gelaterie di Günther si possono trovare fino a 16 varianti diverse: dal Vidama africano, pieno e avvolgente, all’Extra Fondente Morogoro 100%, intenso e setoso, fino al Fondente con gruè di cacao della Tanzania, che regala una piacevole croccantezza sotto i denti.
Non manca l’attenzione a chi ha esigenze specifiche: ampia la scelta di gusti senza lattosio, adatti anche a vegani e intolleranti, oltre a numerose opzioni senza glutine.
Non solo gelaterie: eventi e collaborazioni gourmet
Il lavoro di Günther non si esaurisce dietro al banco. Negli anni ha collaborato con diversi ristoranti gourmet della capitale, creando gusti su misura per occasioni specifiche, ed è arrivato a essere protagonista anche di eventi istituzionali — il suo gelato è stato servito, ad esempio, in occasioni ufficiali dell’Ambasciata di Francia a Roma. È inoltre possibile richiedere creazioni personalizzate per eventi privati e celebrazioni, mantenendo lo stesso standard qualitativo delle sedi fisse.
Perché vale la pena fermarsi
Quello che colpisce, parlando con Günther, non è solo la qualità della materia prima — pure eccezionale — ma la cura quasi artigianale con cui ogni gusto viene pensato prima ancora di essere prodotto. “Voglio vendere quello che voglio mangiare”, ha raccontato in un’intervista, ed è forse questa la sintesi più onesta della sua filosofia: un gelato pensato per chi lo fa, prima ancora che per chi lo compra. Il risultato, però, parla da sé — e lo confermano tanto le code davanti al banco quanto i riconoscimenti internazionali.
Informazioni utili
Punto Gelato — Piazza di Sant’Eustachio, 47, 00186 Roma Punto Gelato — Via dei Pettinari, 43/44, 00186 Roma Mercato Centrale Roma — Via Giovanni Giolitti, 36, 00185 Roma (Termini)
Sito: gunthergelatoitaliano.com












