La cicerchia
La cicerchia è conosciuta scientificamente come Lathyrus sativus.
Questa pianta, originaria del Medio Oriente, ha una storia che risale a migliaia di anni fa ed era coltivata in molte civiltà antiche per i suoi semi nutrienti.
Storia della cicerchia
Si tratta di una leguminosa antica, e la sua coltivazione ha avuto origine in zone aride e marginali. In Italia, la cicerchia ha conosciuto un periodo di abbandono, per poi essere riscoperta grazie all’interesse crescente verso prodotti tradizionali e biodiversità alimentare.
Nella regione Lazio, come in molte altre regioni italiane, la cicerchia viene coltivata soprattutto in aree dove la tradizione agricola ha mantenuto vivi usi e costumi legati alla coltivazione di piante antiche e semi dimenticati. La coltivazione si concentra spesso in zone collinari e montane, dove il terreno e il clima sono adatti a questa leguminosa.

Come si cucina la cicerchia?
Preparazione di Base:
- Ammollo: Prima di cucinarla, è buona norma mettere la cicerchia in ammollo in acqua fredda per almeno 8-12 ore, cambiando l’acqua un paio di volte. Questo ammorbidisce i semi e riduce il tempo di cottura.
- Cottura: Dopo l’ammollo, sciacquare bene la cicerchia e metterla in una pentola con abbondante acqua fresca. Portare a ebollizione e cuocere a fuoco medio-basso per 1-2 ore o fino a quando non risulta tenera. Salare solo verso la fine della cottura.
Ricette con la Cicerchia:
- Zuppa di Cicerchia: Simile alla zuppa di lenticchie, si può preparare con cipolla, carota, sedano soffritti in olio d’oliva, poi aggiungendo la cicerchia cotta, pomodoro, brodo e aromi come rosmarino o alloro. Cuocere fino a quando la zuppa non si addensa e servire con crostini di pane.
- Purè di Cicerchia: Dopo aver cotto la cicerchia, può essere schiacciata o frullata con un po’ del suo brodo di cottura, sale, pepe, e un filo d’olio d’oliva per ottenere un purè denso e cremoso.
- Insalata: Una volta cotta e raffreddata, la cicerchia può essere mescolata con verdure fresche, erbe aromatiche, olio d’oliva, aceto o succo di limone per creare una fresca insalata estiva.
- Cicerchia e Salsiccia: Un piatto sostanzioso e tradizionale di alcune regioni italiane prevede la cicerchia cotta e servita con salsiccia soffritta.
Una ricetta romanesca, Cicerchia alla Romana con Guanciale e Pecorino

Ecco una ricetta ispirata ai sapori romani:
Ingredienti:
- 250 g di cicerchia (ammollata la notte precedente)
- 150 g di guanciale tagliato a cubetti o strisce
- 1 cipolla tritata
- 2 spicchi d’aglio tritati
- Peperoncino secco a piacere
- Sale e pepe nero
- Olio d’oliva
- Brodo di verdura o carne (circa 1 litro)
- Pecorino romano grattugiato
Procedimento:
- In una pentola grande, soffriggere il guanciale fino a quando non diventa croccante. Togliere dalla pentola e mettere da parte.
- Nella stessa pentola, aggiungere un po’ d’olio d’oliva e soffriggere la cipolla e l’aglio fino a quando diventano trasparenti.
- Aggiungere la cicerchia scolata e mescolare bene con la cipolla e l’aglio.
- Coprire con il brodo e portare a ebollizione. Ridurre il fuoco e lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando la cicerchia non è tenera (circa 1-2 ore). Aggiungere acqua o brodo se necessario.
- A metà cottura, reintrodurre il guanciale nella pentola e continuare la cottura.
- Condire con sale, pepe e peperoncino a piacere.
- Una volta cotta, servire calda con una generosa spolverata di pecorino romano grattugiato sopra.
Questo piatto fonde il sapore terroso e rustico della cicerchia con la sapidità del guanciale e del pecorino, tipici della cucina romana. Si può accompagnare con una fetta di pane casareccio.
Valori nutrizionali
Per 100 grammi di prodotto secco:
- Energia: circa 340 kcal
- Proteine: 23-25 g
- Carboidrati: 50-55 g
- Di cui zuccheri: 2-3 g
- Fibre: 12-15 g
- Grassi: 1-1.5 g
- Di cui saturi: < 0.5 g
- Ferro: 5-7 mg
- Magnesio: 130-140 mg
- Fosforo: 300-320 mg
- Potassio: 1100-1200 mg
- Calcio: 80-90 mg
Nota cautelare:
La cicerchia contiene una sostanza neurotossica chiamata ODAP. Pertanto, è importante non consumare la cicerchia come principale fonte di alimentazione e variare con altre leguminose e cibi.
Alcune varietà moderne possono avere livelli più bassi di questa tossina, ma è sempre meglio consumare la cicerchia con moderazione.












