Il mirto ed il liquore di Mirto
Il mirto (Myrtus communis) è una pianta sempreverde tipica delle regioni mediterranee, particolarmente diffusa in aree come la Sardegna, la Corsica e altre isole del Mediterraneo. Questo prodotto della terra è conosciuto nella regione Lazio anche con il nome di Mirto Mortella
Caratterizzato da una forte resilienza e adattabilità, cresce spontaneamente in diversi habitat, dal livello del mare fino alle colline.

Origine del nome
Il nome “mirto” proviene dal greco antico μύρτος (mýrtos). Il termine latino per la pianta, “myrtus”, ha anch’esso le sue radici nel greco. L’origine esatta del nome è un po’ oscura, ma molte fonti ritengono che sia correlato alla parola greca per “profumo”, data l’essenza aromatica delle foglie, dei fiori e delle bacche del mirto.

Caratteristiche e Proprietà del Mirto
Le bacche e le foglie del mirto hanno numerose proprietà benefiche. Tradizionalmente, sono state utilizzate per proprietà antisettiche, digestive e astringenti. Le bacche, in particolare, sono ricche di antiossidanti.
Caratteristiche Botaniche:
- Nome scientifico: Myrtus communis.
- Appartenenza: Famiglia delle Myrtaceae.
- Aspetto: Arbusto sempreverde che può raggiungere anche i 5 metri di altezza in condizioni ideali.
- Foglie: Lanceolate, di colore verde scuro, lucide e profumate.
- Fiori: Piccoli e di colore bianco, con cinque petali e molti stami. Fioriscono in primavera e inizio estate, emanando un gradevole profumo.
- Frutti: Bacche sferiche di colore blu-nero (o in alcune varietà bianche), che maturano in autunno.
Proprietà e Benefici: Il mirto non è solo una pianta ornamentale; ha anche diverse proprietà benefiche.
- Antisettiche: Il mirto è noto per le sue proprietà antisettiche e viene spesso utilizzato in prodotti per il trattamento di piccole ferite o affezioni cutanee.
- Astringenti: Le foglie e i frutti del mirto sono astringenti, utili per trattare piccoli problemi gastrointestinali o diarrea.
- Digestive: In alcune culture, il liquore di mirto viene consumato come digestivo alla fine dei pasti.
- Antiossidanti: Le bacche del mirto sono fonte di antiossidanti, utili per contrastare l’azione dei radicali liberi.
- Balsamiche e Espectoranti: Gli oli essenziali ottenuti dal mirto hanno proprietà balsamiche e possono essere utili in caso di affezioni delle vie respiratorie.
- Anti-infiammatorie: Grazie alla presenza di determinati composti, il mirto può avere un’azione anti-infiammatoria, utilizzata in alcune preparazioni topiche.
- Profumate: Il mirto viene spesso utilizzato in profumeria e in cosmesi per le sue note aromatiche fresche e leggermente balsamiche.
Valori Nutrizionali
| Valore energetico (Calorie) | 20 kcal | 1% |
| Valore energetico (Kjoule) ** | 83,74 kJ | 1% |
| Grassi | 0,08 g | 0,1% |
| Grassi saturi | 0,02 g | 0,1% |
| Carboidrati | 4,20 g | 1,6% |
| Zuccheri | 3,40 g | 3,8% |
| Fibre | 0,20 g | 0,8% |
| Proteine | 0,70 g | 1,4% |
| Sale | 0,03 g | 0,5% |
* AR = assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal) al giorno.
** 1kcal = 4,187 kJ
Nota: i grassi comprendono i grassi saturi e i carboidrati comprendono gli zuccheri.
Quando si raccoglie il mirto
Il mirto, noto come Myrtus communis, è una pianta che offre diverse parti utilizzabili, e la raccolta varia a seconda di ciò che si vuole ottenere. Per le bacche di mirto il periodo ideale va dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno. Questo è il momento in cui diventano ben mature, assumendo un caratteristico colore blu-viola scuro, e sono pronte per essere utilizzate nella preparazione di liquori e marmellate.
Se, invece, l’interesse è rivolto verso le foglie, che sono apprezzate per le loro proprietà aromatiche e medicinali, queste possono essere raccolte durante tutto l’anno, anche se la primavera e l’inizio dell’estate sono i momenti in cui sono più profumate e ricche di oli essenziali.
Mirto pianta sacra
Nell’antica Roma, il mirto era considerato una pianta di grande importanza sacra e simbolica. Questa considerazione era strettamente legata alla figura di Venere, la dea dell’amore e della bellezza. Venere, spesso raffigurata con rami di mirto tra le mani o adornata con essi, aveva un legame speciale con questa pianta. Si diceva che dopo la nascita di Venere dal mare, ella si fosse rifugiata dietro un cespuglio di mirto per nascondersi, rendendo così il mirto sacro alla dea.
Oltre alla mitologia, nella vita quotidiana romana, il mirto aveva un ruolo nelle celebrazioni. Era tradizione, ad esempio, che gli sposi portassero corone di mirto durante le cerimonie nuziali. Il mirto simboleggiava non solo l’amore e la fertilità, ma anche la purezza e la verginità, rendendolo un accessorio ideale per le novizie.
Ma non era solo nelle celebrazioni amorose che il mirto trovava posto. Era anche utilizzato in vari riti e cerimonie sacre, sia come offerta agli dei che come protezione contro gli spiriti maligni. Era comune bruciare il mirto nei templi e nelle case come purificatore e per propiziare la presenza divina.
Il legame tra l’antica Roma e il mirto mostra quanto fosse radicata l’importanza di questa pianta nella cultura e nella spiritualità del tempo. Attraverso miti, leggende e riti, il mirto si è consolidato come un simbolo di amore, purezza e divinità nel tessuto stesso della società romana.

Il liquore di Mirto
Il liquore di mirto è una delle bevande più rappresentative e tradizionali della Sardegna, ma la sua popolarità si è diffusa in tutta Italia e anche oltre. La sua preparazione richiede pazienza e dedizione per ottenere un prodotto di qualità. Ecco come prepararlo.

Ingredienti:
- Bacche di mirto mature (circa 1 kg)
- Zucchero (circa 700 gr – 1 kg, a seconda dei gusti)
- Alcool puro a 95° (circa 1 litro)
- Acqua (circa 500 ml)
Procedimento:
Inizia raccogliendo le bacche di mirto quando sono ben mature, preferibilmente tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Una volta raccolte, è importante pulirle accuratamente da foglie e residui, evitando di lavarle con acqua per non perdere gli oli essenziali.
Metti le bacche in un contenitore di vetro grande e versaci sopra l’alcool puro. Chiudi il contenitore ermeticamente e lascia macerare in un luogo buio e fresco per circa 40 giorni, agitando il contenitore ogni tanto.
Trascorso il periodo di macerazione, prepara uno sciroppo. In una pentola, porta a ebollizione l’acqua e lo zucchero, mescolando fino a quando lo zucchero si è completamente sciolto. Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente.
Una volta che lo sciroppo si è raffreddato, filtrate l’alcool macerato con un colino fine o un panno per separare le bacche. Unisci delicatamente l’alcool filtrato allo sciroppo raffreddato. Mescola bene e lascia riposare il liquore ottenuto per almeno una settimana in un luogo fresco e buio, in modo da amalgamare bene i sapori.
Dopo questa ulteriore fase di riposo, il tuo liquore di mirto è pronto per essere imbottigliato e gustato!












