I Nasoni di Roma: Le caratteristiche fontanelle della capitale
Benvenuti nel cuore pulsante di Roma, dove storia e utilità quotidiana si incontrano nelle caratteristiche fontanelle pubbliche note come Nasoni di Roma.
Queste piccole strutture in ferro battuto, spesso dipinte di verde, sono disseminate in tutta la città, ed offrono a residenti e turisti una fonte continua di acqua potabile fresca.
I nasoni, il cui nome deriva dal termine romanesco per grandi nasi a causa del loro tipico rubinetto a forma di naso, sono un simbolo di ospitalità e sostenibilità, radicati nella storia della città da oltre un secolo.
Queste fontanelle rappresentano un legame vitale con la tradizione di Roma nel garantire l’accesso all’acqua potabile da quando furono installati per la prima volta nel 1874.
Oggi, ci sono oltre 2.800 nasoni sparsi per Roma, ciascuno con la propria storia e ognuno parte integrante del tessuto urbano della città.
Storia dei Nasoni di Roma
L’origine dei Nasoni di Roma risale alla seconda metà del XIX secolo, un periodo in cui la capitale italiana stava attraversando profondi cambiamenti urbanistici e sociali.
I nasoni furono introdotti per la prima volta nel 1874, durante il boom edilizio che seguì Roma diventando la capitale del Regno d’Italia.

La necessità di fornire acqua potabile accessibile a una popolazione in rapida crescita fu una delle priorità dell’amministrazione cittadina.
L’idea era semplice ma rivoluzionaria: installare fontanelle pubbliche che potessero erogare acqua continuamente, giorno e notte, a beneficio di tutti i cittadini.
La costruzione dei nasoni fu anche una risposta alla crescente consapevolezza delle questioni sanitarie legate all’accesso all’acqua potabile.
In un’epoca in cui le malattie trasmesse dall’acqua erano una preoccupazione reale, l’acqua corrente continua dei nasoni garantiva una fonte di acqua meno suscettibile a contaminazioni rispetto alle tradizionali fontane statiche.
Con il passare degli anni, i Nasoni di Roma sono diventati icone culturali, testimoni delle trasformazioni della città e simboli dell’impegno di Roma nel mantenere viva una tradizione che rispecchia il valore dato alla comunità e all’ambiente.
Design e Caratteristiche dei Nasoni
Il design dei Nasoni di Roma riflette un misto di funzionalità ed estetica semplice, ideato per integrarsi armoniosamente con l’ambiente urbano della città.
La loro struttura in metallo, tradizionalmente realizzata in ghisa e verniciata di un caratteristico colore verde scuro, garantisce durabilità e resistenza agli agenti atmosferici naturali; questo è essenziale per un oggetto esposto tutto l’anno alle variazioni climatiche di Roma. Ogni nasone ha un’altezza di circa 120 centimetri, rendendolo facilmente accessibile ad adulti e bambini.
Una delle caratteristiche più distintive dei nasoni è il loro rubinetto a forma di naso, da cui il nome. Questo rubinetto non solo dà un tocco caratteristico al design, ma è anche estremamente funzionale: l’acqua sgorga continuamente da un foro situato alla base del naso, permettendo un facile rifornimento di acqua.
Alcuni nasoni sono dotati di un piccolo foro sulla parte superiore del rubinetto, progettato per inserire un tappo che, una volta bloccato, devia l’acqua verso l’alto, facilitando il bere direttamente dalla fonte senza bisogno di recipienti.
Questo design risponde alle necessità pratiche di rinfrescarsi e rifornirsi di acqua, ma è anche pensato per minimizzare lo spreco. L’acqua che sgorga è costantemente rinnovata, garantendo freschezza e limitando la possibilità di stagnazione, che potrebbe portare a contaminazioni. La semplicità del meccanismo di erogazione riduce notevolmente i bisogni di manutenzione.
La funzionalità dei nasoni è particolarmente adatta per una città come Roma, dove il clima può diventare molto caldo nei mesi estivi. L’accesso diffuso a queste fonti di acqua fresca è un servizio pubblico prezioso per i residenti e una comodità rara per i turisti, che possono reidratarsi facilmente mentre esplorano la città.
Distribuzione e Accessibilità dei Nasoni
I Nasoni di Roma sono distribuiti strategicamente in tutta la città, assicurando che sia i residenti che i turisti abbiano facile accesso all’acqua potabile ovunque si trovino.
Queste fontanelle sono presenti in quasi tutti i quartieri, dalle aree turistiche più affollate come il centro storico, vicino a monumenti famosi come il Colosseo e la Fontana di Trevi, fino ai quartieri più periferici, dove servono le comunità locali.

La distribuzione dei nasoni è stata pensata per massimizzare la copertura e la convenienza. Si trovano in luoghi come parchi, piazze, vicino alle fermate degli autobus, nelle aree di sosta e lungo le principali arterie pedonali.
Questo posizionamento garantisce la facilità di accesso e promuove l’uso frequente da parte di passanti che possono facilmente rinfrescarsi e riempire le loro bottiglie d’acqua durante le loro attività quotidiane o mentre godono delle bellezze di Roma.
Conservazione e Sfide dei Nasoni
I Nasoni di Roma non sono solo utili fonti d’acqua, sono anche beni storici e culturali che richiedono attenzione e cura costanti.
Una delle principali sfide nella manutenzione dei nasoni è legata alla loro continua esposizione alle condizioni meteorologiche avverse e all’inquinamento, che possono causare corrosione e deterioramento del metallo. L’acqua stessa, sebbene una risorsa vitale, può contribuire alla corrosione interna dei tubi e delle strutture metalliche, richiedendo interventi regolari per garantire che l’acqua rimanga pulita e potabile.
Un’altra sfida è rappresentata dal vandalismo. I nasoni, essendo accessibili al pubblico 24 ore su 24, sono talvolta soggetti a danneggiamenti. Ciò include la rottura dei rubinetti, la pitturazione, graffiti e altri atti di vandalismo che oltre a compromettere la funzionalità delle fontanelle ne alterano anche l’aspetto estetico.

Per affrontare queste sfide, il Comune di Roma e varie organizzazioni locali hanno implementato progetti e iniziative per la conservazione dei nasoni.
Questi includono programmi di manutenzione regolare, che prevedono la revisione e la riparazione periodica delle strutture, il trattamento antiruggine e la sostituzione delle parti danneggiate.
Sono state inoltre avviate campagne di sensibilizzazione pubblica mirate a promuovere il rispetto e la cura di questi beni storici.
Tra le iniziative più significative vi è il progetto di adozione dei nasoni, che permette a privati cittadini, imprese e associazioni di assumersi la responsabilità della manutenzione di un nasone.
La conservazione dei nasoni di Roma rappresenta un esempio significativo di come la comunità e le autorità locali possano collaborare efficacemente per preservare un pezzo importante del patrimonio culturale della città, garantendo che queste storiche fontanelle continuino a servire e ad abbellire Roma per le future generazioni.













2 commenti
Li adoriamo 🙂 Abbiamo infatti girato per la Capitale in cerca dei Nasoni piu famosi. Abbiamo raccolto le informazioni e inserito i più importanti da visitare qui https://www.mindthetrip.it/2020/01/26/nasoni-di-roma-una-mappa-per-trovarli/
spero possa essere utile 🙂
Ciao!
Ciao Stefano! Grazie per aver condiviso la mappa, siamo certi che ai nostri lettori farà molto piacere!