Il 22 aprile 2026, l’Associazione Botteghe Romane ha presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il progetto edu-gastronomico “Panzanella Manifesto”, un evento che ha celebrato il valore culturale e identitario della cucina italiana tradizionale.




Il Panzanella Manifesto: quando un piatto semplice racconta l’Italia
C’è un piatto che meglio di molti altri racconta l’anima del Made in Italy: la panzanella. Umile, legata al territorio, nata dal principio del non sprecare nulla. Ed è proprio attorno a questo simbolo della cucina italiana che l’Associazione Botteghe Romane ha costruito un progetto edu-gastronomico e culturale destinato a lasciare il segno.
Il 22 aprile 2026, nella suggestiva Sala degli Arazzi del MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Veneto 33 a Roma, si è svolta la presentazione ufficiale del Panzanella Manifesto: un’iniziativa che unisce cultura alimentare, sostenibilità, artigianalità e formazione giovanile sotto il segno del Made in Italy.
L’evento: una serata tra istituzioni, cultura e degustazione
La serata, articolata dalle 18.00 alle 22.30, ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti di cucina, coach e rappresentanti del territorio laziale.
Ad aprire i lavori è stato il Ministro Adolfo Urso, che ha portato i saluti del dicastero promotore della Giornata Nazionale del Made in Italy. A seguire, Enrico Corcos, Presidente dell’Associazione Botteghe Romane.
Ampio spazio è stato dedicato alla prima edizione del Panzanella Manifesto, inaugurata il 15 aprile a Fiuggi, con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti e il sostegno istituzionale di Davide De Santis, Assessore alla Cultura di Fiuggi, e di Isabella Moro, Presidente dell’UNITRE – Università della Terza Età.
La presentazione del Manifesto è stata affidata a Sveva Manfredi Zavaglia, ideatrice del progetto, seguita dalla proiezione di un video documentario sulla Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile a Fiuggi.
Talk show “La Tradizione è Futuro”

Il cuore della serata è stato il talk show “La Tradizione è Futuro”, un dialogo vivace tra:
- Enrico Corcos – Presidente dell’Associazione Botteghe Romane
- Sveva Manfredi Zavaglia – ideatrice del Panzanella Manifesto
- Daniela Ranalli – che ha presentato anche il blog dedicato al progetto
- Alessandro Ferracci – Mentor Cuoco
- Maria Teresa Arcidiaco – Human Coach
Un confronto sul valore del cibo come strumento educativo, culturale e identitario, con al centro la domanda: cosa significa oggi tutelare e trasmettere la tradizione gastronomica italiana?
Perché la Panzanella è un simbolo del Made in Italy
Come ha spiegato Sveva Manfredi Zavaglia nel suo discorso di presentazione, la panzanella non è solo una ricetta:
“È un simbolo vivo della nostra identità. In un piatto umile si racchiudono valori straordinari: sostenibilità, lavoro umano, cultura artigiana e quella capacità tutta italiana di fare dell’essenziale un’eccellenza.”
La panzanella incarna la cucina del recupero: il pane che non si spreca, che si trasforma con intelligenza, che diventa sapere da tramandare. Ha i colori della bandiera italiana. Ed è per questo che il Panzanella Manifesto la pone al centro di un percorso che guarda al futuro partendo dalle radici.
Come scrisse Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana moderna, «la cucina è una bricconcella: spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere». Il Panzanella Manifesto a quel piacere ha voluto dare radici, storia e senso.
Fiuggi, i giovani e la formazione: il progetto edu-gastronomico
La prima edizione del Panzanella Manifesto ha preso vita il 15 aprile 2026 a Fiuggi, dove l’Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti ha accolto il progetto con entusiasmo, coinvolgendo gli studenti in un percorso formativo concreto.

L’obiettivo dichiarato è tanto semplice nella forma quanto ambizioso nella sostanza: educare attraverso la cucina, custodire le radici e costruire futuro. L’intenzione è quella di ripetere l’appuntamento ogni anno, trasformandolo in un momento stabile e riconoscibile della cultura del Made in Italy.
Degustazione, vini e prodotti tipici del Lazio
La serata al MIMIT si è conclusa con un momento conviviale in terrazza: una degustazione delle varianti della Panzanella e dei prodotti tipici laziali, curata dagli chef associati all’Associazione Botteghe Romane, accompagnata dai vini del Lazio di Federici e Casal del Giglio.

Un modo per far vivere, non solo raccontare, la ricchezza del territorio e delle eccellenze alimentari italiane.
Conclusione: quando il pane educa, la tradizione costruisce futuro
Il Panzanella Manifesto è molto più di un progetto gastronomico. È una visione: quella di un’Italia che sa valorizzare il proprio patrimonio culturale e alimentare, che investe nella formazione dei giovani attraverso la cucina, e che trasforma la semplicità in eccellenza.
Come recita il pensiero conclusivo di Sveva Manfredi Zavaglia:
“Perché quando il pane educa, la tradizione costruisce futuro.”












