Ricetta della pasta alla gricia
Quando si parla di cucina romana, immediatamente vengono in mente sapori decisi, ricette antiche e tradizioni gastronomiche profondamente radicate.
La pasta alla gricia è uno di questi piatti, un autentico gioiello culinario che racconta storie di pastori e antiche locande.

Pasta alla gricia
Attrezzatura
- 1 Padella antiaderente
- 1 Pentola capiente
Istruzioni
- Preparare il guanciale tagliandolo in sottili strisce.200 gr Guanciale

- Utilizzare una padella antiaderente per rosolare il guanciale a fuoco dolce, evitando l'aggiunta di ulteriori grassi, fino a ottenere una colorazione dorata.

- Cuocere i tonnarelli in una pentola con abbondante acqua salata. Assicurarsi di scolarli quando sono ancora al dente e conservare parte dell'acqua di cottura.400 gr Tonnarelli all'uovo

- Unire i tonnarelli al guanciale nella padella. Salta il tutto a fuoco alto per 1-2 minuti. Durante questo processo, aggiungere il pecorino grattugiato e un po' d'acqua di cottura. Questo aiuta a rendere il pecorino cremoso e ben amalgamato ai tonnarelli. Mescolare con energia e rapidità.100 gr Pecorino romano

- Portare il piatto in tavola ancora caldo.

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Storia della pasta alla gricia
L’origine della pasta alla gricia non è nota, ma una delle teorie più accreditate vuole che il piatto prenda il nome da Grisciano, una frazione del comune di Accumoli, situato nell’entroterra laziale.
Si ritiene che fossero i pastori della zona a preparare questa semplice ma saporita pietanza utilizzando ingredienti che avevano sempre a disposizione: pecorino e guanciale.
Il guanciale, ottenuto dalla guancia del maiale, era un modo per conservare la carne in assenza di refrigerazione, mentre il pecorino, un formaggio a base di latte di pecora, era abbondante nelle aree pastorali.
La gricia oggi
Con il passare del tempo, questa ricetta si è trasferita nella Città Eterna, dove è stata accolta e incorporata nella tradizione culinaria romana.
La pasta alla gricia è, infatti, considerata la madre dell’amatriciana, dato che precede l’introduzione del pomodoro nella cucina italiana, frutto arrivato dal Nuovo Mondo solo nel XVI secolo.
Una curiosità interessante è che, nonostante la sua antichità, la pasta alla gricia è rimasta pressoché invariata nel tempo.
Questo è un tributo alla perfezione della sua semplicità: pasta, guanciale, pecorino: tutti prodotti tipici del Lazio.
Oggi, in molte osterie e trattorie romane, la gricia viene servita con orgoglio, spesso al fianco delle sue “cugine” culinarie come la carbonara e l’amatriciana.
Proprio come Roma stessa, la pasta alla gricia è un piatto che rappresenta una fusione di storia, cultura e sapore, un vero e proprio viaggio nel tempo ad ogni forchettata.

Tonnarelli alla gricia o rigatoni alla gricia?
Tradizionalmente, il tipo di pasta più associato alla gricia sono i “tonnarelli”, una sorta di spaghetti spessi e fatti a mano, tipici della tradizione culinaria laziale.
Questa pasta è perfetta per questo tipo di condimento, poiché la sua consistenza ruvida e spessa cattura meravigliosamente il mix di pecorino e guanciale.
Come accade con molte ricette tradizionali, esistono numerose varianti e interpretazioni.
Molti ristoranti e cuochi casalinghi, specie al di fuori della regione del Lazio, utilizzano altri tipi di pasta per la gricia.
“Rigatoni” e “bucatini” sono tra le alternative più popolari.
I rigatoni, con la loro forma tubolare, trattenono bene il condimento all’interno, mentre i bucatini, essendo simili a degli spaghetti forati al centro, combinano la tradizionalità dello spaghetto con la capacità di assorbire il sugo.
Sebbene i tonnarelli alla gricia siano la scelta tradizionale e autentica, la versatilità di questo condimento lo rende adatto anche ad altri formati di pasta. Come sempre, la scelta dipende dalle preferenze personali.

Tonnarelli alla gricia, ricetta di Angelino ai Fori
Vi abbiamo presentato la ricetta dei tonnarelli alla gricia di Angelino ai Fori, storico ristorante romano a pochi passi dai maestosi Fori Romani.
Da decenni, Angelino ai fori è diventato una tappa obbligata per i buongustai che visitano la Capitale, desiderosi di assaporare la vera essenza della cucina romana.

















1 commento
Semplicemente la più buona di tutte…. dopo la carbonara 🙂