Piazza Vittorio Emanuel II all’Esquilino
Nel cuore del quartiere Esquilino di Roma, Piazza Vittorio Emanuele II, nota anche come Piazza Vittorio, si erge come la più grande piazza della città. Questa maestosa piazza è stata costruita per celebrare l’Unità d’Italia, prendendo il nome dal primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II.

Con la nomina di Roma a Capitale d’Italia nel 1871, la città ha attraversato una notevole trasformazione. La popolazione era allora di poco più di 220.000 abitanti, e un audace piano urbanistico ha portato alla costruzione di nuovi edifici e quartieri per accogliere la pubblica amministrazione e i suoi burocrati. Questo sforzo architettonico ha profondamente modificato il volto di Roma, estendendosi dal Viale Trastevere a Via Cavour, Piazza Venezia, e Piazza della Repubblica.
Il quartiere Esquilino, con Piazza Vittorio come suo fulcro, è stato progettato in questo periodo. Lo stile architettonico dominante, noto come “Umbertino”, è visibile nella piazza, soprattutto nei portici che circondano l’area, un elemento tipico delle città piemontesi.
Storia di Piazza Vittorio Emanuele II
La storia di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma è un affascinante viaggio attraverso i cambiamenti urbani e culturali della città. Iniziata nel 1880, la sua costruzione fa parte di un ampio rinnovamento avviato con la proclamazione di Roma come capitale d’Italia. Il Piano Regolatore del 1873 segnò l’inizio di questa trasformazione, dando vita a una piazza circondata da imponenti palazzi in stile ottocentesco.

Col tempo, la piazza è diventata un luogo di ritrovo culturale e sociale, grazie soprattutto al suo vivace mercato all’aperto. Questo mercato, nato spontaneamente nell’ultimo quarto dell’Ottocento, è diventato un simbolo della vita quotidiana romana, soprattutto nel periodo del dopoguerra. Le bancarelle sotto i portici offrivano una varietà di merci, dai generi alimentari a oggetti più insoliti, attirando sia i residenti che i turisti. Questa tradizione è continuata fino agli anni ’90, quando il vecchio mercato è stato sostituito dal moderno Nuovo Mercato Esquilino, rispecchiando le trasformazioni multietniche del quartiere.
Un elemento distintivo della piazza è il suo giardino centrale, che ospita resti storici come il ninfeo di Alessandro e la Porta Magica, un monumento legato alla leggenda dell’alchimista Massimiliano Palombara. Questi giardini, recentemente riqualificati, rappresentano un legame visibile con il passato storico e culturale di Roma.
La storia di Piazza Vittorio Emanuele II è quindi una testimonianza del dinamismo di Roma, una città che ha saputo integrare le sue radici storiche con le esigenze di una metropoli moderna e multiculturale.
Architettura
L’architettura di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma è un esempio significativo dello stile Umbertino, popolare in Italia alla fine del XIX secolo. Questo stile architettonico si caratterizza per i suoi palazzi monumentali, portici ampi e l’uso di dettagli ornati. La piazza fu progettata come parte del Piano Regolatore del 1873, mirato a rinnovare e modernizzare Roma in seguito alla sua nomina a capitale d’Italia.

I palazzi che circondano Piazza Vittorio sono imponenti, con altezze superiori ai 24 metri, nonostante siano composti di soli tre piani. L’architetto Gaetano Koch ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione di questi edifici, che dovevano riflettere lo status e l’importanza di Roma come Capitale. Il porticato che circonda la piazza è un elemento distintivo, ispirato alle architetture piemontesi e simbolo dell’influenza culturale del nord Italia su Roma.
Il giardino al centro della piazza, con il suo laghetto e le diverse specie botaniche, aggiunge un tocco di eleganza e naturalezza, creando un contrasto armonioso con la severità architettonica dei palazzi circostanti. La presenza di elementi storici come la Porta Magica aggiunge un ulteriore livello di profondità e mistero all’architettura complessiva della piazza.
L’architettura di Piazza Vittorio Emanuele II non solo riflette le tendenze stilistiche dell’epoca in cui fu costruita, ma rappresenta anche un importante esempio di come l’architettura possa influenzare e modellare l’identità culturale di uno spazio urbano.
Monumenti storici di piazza Vittorio Emanuele II

- I Giardini Nicola Calipari: Al centro della piazza si trova un giardino che ospita i resti di una fontana romana del III secolo d.C., risalente all’Età Severiana. Questa fontana era originariamente ornata con i Trofei di Mario, trasportati nel XVI secolo sulla balaustra di Piazza del Campidoglio.
- La Porta Magica: Questo curioso monumento è stato costruito tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Palombara, marchese di Pietraforte. La Porta Magica è l’unico elemento sopravvissuto delle cinque porte di Villa Palombara, che si trovava sul colle Esquilino. È un piccolo portale, ora murato, contornato da uno stipite di pietra bianca ricoperto da simboli alchemici. La porta è affiancata da due statue, non appartenenti originariamente a Villa Palombara, ma provenienti dal colle Quirinale.
- Fontana di Mario Rutelli: Nella parte posteriore della piazza, vi è una fontana composta da un gruppo scultoreo realizzato originariamente per la Fontana delle Naiadi in Piazza della Repubblica. Tuttavia, a causa di critiche da parte dell’opinione pubblica, la scultura fu spostata in Piazza Vittorio e sostituita con un’altra opera nella fontana originaria.
- Chiesa di Sant’Eusebio all’Esquilino: In un angolo della piazza si scorge la chiesa di Sant’Eusebio, un edificio del IV secolo, ristrutturato nel 1230 sotto il pontificato di Gregorio IX e ricostruito nel 1711 da Stefano Fontana.
Eventi culturali
Attualmente, Piazza Vittorio Emanuele II a Roma è un luogo vivace per varie attività culturali e eventi. Un esempio significativo è il “Cinevillage Piazza Vittorio – Notti di Cinema a Piazza Vittorio”, che si svolge ogni sera fino al 16 settembre. Questa manifestazione, giunta alla sua XXIII edizione, è promossa da ANEC Lazio e offre una selezione di film curata dal critico cinematografico Franco Montini. Gli eventi includono proiezioni di film di noti registi come James Cameron, Sam Mendes, Darren Aronofsky, e Nanni Moretti, incontri con attori e registi, momenti di musica, danza, libri, tornei di scacchi e attività sportive a cura del CONI Lazio.

L’evento riflette la vitalità culturale di Piazza Vittorio, che non è solo un importante crocevia storico e architettonico di Roma, ma anche un punto di riferimento per la comunità locale e i visitatori interessati a sperimentare la cultura contemporanea romana.












