Porta portese, tra storia e mercato
La Porta Portese fu costruita nel 1644 in concomitanza con l’ampliamento delle Mura Leonine per difendere il Gianicolo, su iniziativa del Papa Urbano VIII Barberini.
Rimpiazzò la precedente Porta Portuensis e l’architetto responsabile fu Marcantonio De Rossi, padre di Mattia De Rossi, che aveva anche realizzato l’intera cinta muraria del Gianicolo.
Tuttavia, al momento dell’inaugurazione, Papa Urbano VIII era già deceduto e fu Papa Innocenzo X Pamphilj a far apporre il suo stemma sulla porta.
Dal punto di vista estetico, la porta presenta un aspetto incompiuto e uno stile piuttosto distante dai canoni tradizionali.
Le nicchie ai lati dell’arco sono vuote, le maestose colonne sorreggono una sorta di balconata anziché una merlata camminata di ronda, e mancano anche le classiche torri laterali.
Da questa porta ha origine la via Portuense, la strada che porta a Porto, l’area situata alla foce del fiume Tevere vicino a Ostia.
In passato, la città di Porto fungeva da porto per i rifornimenti della città di Roma, ma con il mutare della linea di costa, è stata sostituita da Fiumicino.
Nel 1974, su una parete del casello doganale, è stato dipinto uno dei primi murales di Roma dall’artista Giancarlo Croce, del laboratorio Porta Segreta di Calcata.
ll porto di Ripa Grande e l’arsenale pontificio
Presso Porta Portese, all’interno delle mura per motivi doganali, si trovava il principale porto fluviale di Roma, conosciuto come “Ripa Grande”.
Oltre alla porta, per le stesse ragioni doganali, venne costruito nel XVIII secolo l’arsenale pontificio.
Con la costruzione dei muraglioni, del porto rimase solo il nome, che indica il tratto di Lungotevere tra San Michele e la rampa lungo il fiume.
Invece, dell’arsenale, rimase solo il grande capannone in muratura convertito in un deposito per materiali da costruzione (chiamato “smorzo” a Roma).
Successivamente, per decenni, fino agli anni ’70 del Novecento, lo sviluppo urbanistico di Roma capitale ha trascurato questa zona, che è rimasta destinata a servizi di grande ingombro e scarsa importanza.
Impianti di scarico del sistema fognario, depositi di materiali edili (tra cui quello menzionato), il vecchio canile municipale, un deposito dell’ATAC.
La città sembrava finire a viale Trastevere, oltre il quale si estendeva una zona amorfa punteggiata da baracche e semi-abbandonata, abitata da topi, rottami e mercanti di roba usata con le loro baracche abusive.
Lo stesso complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande, che fu utilizzato solo parzialmente come carcere minorile fino al 1938.
Rimase abbandonato e cadde sempre più in rovina fino al 1969, quando iniziò un lungo processo di restauro che ha permesso di destinare l’intero complesso a ospitare diversi uffici del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Due direzioni generali, l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, la scuola di alta formazione, i laboratori di restauro, il laboratorio di fisica e la biblioteca dell’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
Il mercato di Porta Portese
Porta Portese è un vero paradiso per gli amanti dello shopping.
Qui è possibile trovare una vasta gamma di prodotti, dagli abiti vintage agli oggetti d’antiquariato, dai mobili ai libri rari. Le bancarelle offrono anche articoli moderni, come gioielli artigianali e souvenir unici.
Cercate un capo d’abbigliamento retrò per rendere il vostro stile unico? Porta Portese è il posto giusto per voi.
Qui potete trovare abiti vintage di alta qualità a prezzi accessibili. Dalle eleganti borse di pelle alle colorate camicie degli anni ’70, c’è qualcosa per tutti i gusti e le tasche.
Per gli amanti dell’arte e del collezionismo, Porta Portese offre una vasta selezione di oggetti d’antiquariato.
Potete scoprire pezzi unici che raccontano la storia di Roma e portare a casa un vero e proprio tesoro. Dagli orologi d’epoca alle stampe artistiche, ogni angolo del mercato offre una sorpresa.


Gastronomia e Delizie Romane
Ma Porta Portese non è solo un paradiso dello shopping, è anche un luogo dove scoprire la cucina romana tradizionale.
Durante la vostra visita, non potete perdervi le deliziose specialità locali offerte dai numerosi banchi di street food.
Gustatevi un autentico supplì, un irresistibile carciofo alla giudia o una fetta di pizza romana croccante.
Inoltre, potete acquistare prodotti freschi direttamente dai contadini locali.
Frutta, verdura, formaggi e salumi di alta qualità vi aspettano tra le bancarelle del mercato.
Questa è un’opportunità unica per assaporare i sapori genuini della tradizione romana e sostenere i produttori locali.
L’atmosfera di Porta Portese
Porta Portese non è solo un mercato, è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
L’atmosfera è vivace e coinvolgente, con gli espositori che mostrano con orgoglio i loro tesori e i visitatori che esplorano le diverse bancarelle con curiosità.
Il suono delle trattative, le risate degli amici e il profumo delle prelibatezze culinarie riempiono l’aria, creando un’atmosfera unica e indimenticabile.
Conclusioni
Porta Portese è molto più di un semplice mercato, è un luogo in cui la storia, la cultura e la tradizione si fondono in un’unica esperienza.
Ogni domenica, questo luogo affascinante si anima, trasformandosi in un’esplosione di colori, sapori e odori che affascina visitatori di tutte le età.
Se siete alla ricerca di un’esperienza autentica a Roma, non dovete assolutamente perdervi Porta Portese.
Venite a scoprire il fascino di questo storico mercato e lasciatevi incantare dalla sua magia senza tempo.












