Prodotti ittici del Lazio, tra mare e fiume
La storia dei prodotti ittici del Lazio ha origini antiche, risalenti all’epoca romana, e si sviluppa lungo i secoli attraverso tradizioni, usi e ricette che rendono uniche le specialità a base di pesce di questa regione.
L’importanza del pesce nella società ai tempi dell’antica Roma
Il pesce era considerato una prelibatezza e veniva consumato in varie forme: fresco, salato, affumicato, in salamoia o sotto forma di garum, una famosa salsa di pesce molto utilizzata nella cucina romana.
L’importanza del pesce nella società romana è evidenziata da numerosi riferimenti letterari e da reperti archeologici, tra cui mosaici e dipinti che ritraggono scene di pesca e di mercato.

Vivai di pesce e lussuose cene
I patrizi romani, desiderosi di mostrare il loro status sociale, possedevano spesso vivai di pesce privati, chiamati “piscinae”, dove venivano allevate diverse specie di pesce. Le mullus (triglie) erano particolarmente apprezzate per il loro colore rosso brillante e spesso venivano esibite negli stagni delle ville patrizie prima di essere cucinate.
Nelle sontuose cene dell’epoca, il pesce veniva servito in piatti raffinati e complessi. Tra le ricette più note, ritroviamo il murex (un tipo di mollusco) e la murena, spesso allevata in vasche private.
L’uso del pesce nell’antica Roma
Il pesce veniva cucinato in vari modi: grigliato, al forno, bollito o stufato. Spesso era accompagnato da una varietà di spezie, come pepe, cumino, coriandolo, e salse a base di vino, miele o garum.
Questa tradizione ha lasciato un segno duraturo, influenzando la cucina e le abitudini alimentari di molte regioni italiane, tra cui appunto il Lazio.

Dal medioevo ai giorni nostri
A partire dal Medioevo, la pesca nelle acque interne del Lazio, come i fiumi e i laghi, ha iniziato a giocare un ruolo sempre più importante. Questo ha portato a una varietà di piatti a base di pesce d’acqua dolce, come le anguille e il coregone.
Oggi, la tradizione dei prodotti ittici del Lazio continua, con un mix di pesce di mare e d’acqua dolce che rende unica la cucina Laziale e Romanesca.
I pesci più comuni e le ricette tradizionali
Il Sarago è un pesce molto apprezzato, solitamente cucinato alla griglia o al forno con erbe aromatiche.
L’Orata e la Spigola vengono spesso cucinate ‘alla romana’, ovvero al forno con patate e rosmarino, o ‘in acqua pazza’, in una salsa di pomodoro, aglio e prezzemolo.
Le Alici vengono marinate in aceto, con peperoncino e aglio, oppure fritte.
La Sardina, invece, viene spesso preparata al ‘beccafico’, ovvero arrotolata con pangrattato, pinoli, uvetta e alloro, poi cotta al forno.
Nei laghi laziali, troviamo l’Anguilla, che viene affumicata o preparata in umido con salsa di pomodoro.
Il Coregone, dal lago di Bracciano, ha una carne delicata ed è solitamente cotto alla griglia o in umido.
Ogni tipo di pesce ha la sua ricetta tradizionale, ma le innovazioni culinarie moderne stanno sempre più combinando questi ingredienti in modi nuovi e interessanti, mantenendo viva la tradizione culinaria del Lazio.
Non solo carne
Che si tratti di un pesce del Mar Tirreno o di uno dei laghi interni, i prodotti ittici del Lazio hanno una storia lunga e affascinante. Le ricette tradizionali riflettono l’evoluzione della cucina laziale, con un patrimonio che risale ai tempi dell’antica Roma. Ogni piatto offre un assaggio di questa storia, e continua a rendere il Lazio una regione di riferimento per gli amanti del pesce.
Dove acquistare il pesce fresco a Roma
Senza alcun dubbio l’Associazione Botteghe Romane consiglia la Cooperativa dei Pescatori di Terracina

VIA: Lungolinea Pio VI, 1, Terracina, Latina, Lazio, Italia
TELEFONO: 0773/725905












