Ricetta dei rigatoni all’amatriciana

Rigatoni all’amatriciana ricetta originale
Attrezzatura
- 1 Padella
- 1 scodella
Ingredienti
Istruzioni
- In una padella grande, mettete un filo d'olio d'oliva e aggiungete il guanciale. Fatelo rosolare a fuoco medio finché non diventa croccante.q.b. olio, 150 gr guanciale
- Se utilizzate i pomodori freschi, lavateli, tagliateli a pezzetti e rimuovete i semi. Altrimenti, potete usare quelli in scatola e schiacciarli con una forchetta. Aggiungete i pomodori nella padella e mescolate. Se volete un tocco piccante, aggiungete anche il peperoncino spezzettato (senza semi per ridurre la piccantezza). Lasciate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se necessario, aggiungete un po' d'acqua.400 gr pomodori pelati, q.b. peperoncino
- In una pentola grande, portate abbondante acqua al bollore. Salate l'acqua e cuocete i rigatoni seguendo le istruzioni sulla confezione. Scolate la pasta al dente e conservate un bicchiere d'acqua di cottura.400 gr rigatoni, q.b. sale
- Versate i rigatoni nella padella con il sugo, aggiungendo un po' d'acqua di cottura per amalgamare il tutto. Mescolate bene per qualche minuto a fuoco medio-alto. Aggiungere pepe a piacere.q.b. pepe in grani
- Servite i rigatoni ben caldi in piatti individuali, cospargendo con abbondante pecorino romano grattugiato.100 gr pecorino romano
Video
Gli ingredienti dei rigatoni all’amatriciana
L’amatriciana è una celebrazione della semplicità e della genuinità della cucina italiana, e ogni ingrediente gioca un ruolo fondamentale nel conferire al piatto il suo sapore inconfondibile.
Iniziamo col guanciale, il vero protagonista dell’amatriciana. Proveniente dalla guancia del maiale, ha un sapore più ricco e deciso rispetto al pancetta. La sua croccantezza, una volta rosolato, dona al sugo quella consistenza unica e saporita che fa da contraltare alla dolcezza del pomodoro.
Il pomodoro, sia esso fresco o in scatola, dona al piatto quel suo colore rosso vivace e la sua acidità bilanciata. La sua presenza è diventata fondamentale nella versione moderna dell’amatriciana, anche se, come abbiamo detto, non era presente nelle prime versioni.
Il peperoncino, sebbene non sempre presente, regala quel tocco piccante che risveglia il palato e contrasta con la dolcezza del pomodoro e la sapidità del guanciale.
Infine, il pecorino romano grattugiato aggiunge una nota sapida e leggermente piccante. Questo formaggio, tradizionalmente prodotto nelle regioni del Lazio e della Sardegna, ha un sapore deciso che arricchisce il piatto, rendendolo completo.
I rigatoni all’amatriciana, origini e curiosità
I rigatoni all’amatriciana sono uno dei piatti più emblematici della tradizione culinaria romanesca ed italiana, nati nelle viscere della storica cittadina di Amatrice, nel Lazio. Questo gustoso condimento ha origini antiche, se ne ha testimonianza già dal XVI secolo.
Originariamente, la ricetta era conosciuta come “Gricia” e non prevedeva l’uso del pomodoro: era una semplice combinazione di guanciale, pecorino e pepe. Solo con l’arrivo del pomodoro dalle Americhe e la sua progressiva diffusione in Italia, la ricetta ha assunto la sua forma attuale, includendo il rosso succoso dei pomodori.

Ciò che è affascinante è che nonostante la sua umile origine, il piatto ha conquistato i palati non solo degli italiani ma anche di molti gourmand internazionali. La chiave del suo successo risiede nella semplicità degli ingredienti e nella loro qualità. Curiosamente, malgrado la sua fama, esistono molte varianti e dibattiti su come preparare l’amatriciana “autentica”, soprattutto riguardo all’uso di ingredienti come cipolla o aglio. Ma ciò che è innegabile è la sua irresistibile bontà, capace di unire le persone attorno a un piatto che racconta storie di tradizioni e passione.

La cipolla nei rigatoni all’amatriciana?
Uno dei dibattiti più accesi riguarda l’utilizzo della cipolla: mentre alcuni puristi sostengono che nella ricetta tradizionale non ce ne fosse tracci, altri chef e amanti della cucina affermano che l’aggiunta di questo ingrediente dona al sugo una dolcezza particolare, bilanciando la sapidità del guanciale e la piccantezza del peperoncino.
Quale pasta utilizzare?
La ricetta tradizionale prevede l’uso dei rigatoni, nel tempo, molte varianti hanno visto l’utilizzo di spaghetti o bucatini. Questa flessibilità testimonia la capacità della ricetta di adattarsi e reinventarsi, pur mantenendo intatto il suo spirito originale; il nostro consiglio? Scegliete la pasta che più vi piace!

L’amatriciana, simbolo della resilienza di Amatrice
Nel 2016, la cittadina di Amatrice è stata colpita da un terribile terremoto. In seguito alla tragedia, molti ristoranti in tutto il mondo hanno iniziato a servire l’amatriciana, devolvendo una parte dei proventi alla ricostruzione della città, dimostrando quanto questo piatto sia più di una semplice combinazione di ingredienti, ma un simbolo di resilienza e comunità.













