Il teatro Marcello
Il Teatro di Marcello è uno degli edifici teatrali più antichi e meglio conservati dell’antica Roma, situato nel Campo Marzio tra il Tevere e il Campidoglio.
Progettato per volere di Giulio Cesare, la costruzione del teatro iniziò con la demolizione di edifici sacri, compresi un tempio dedicato alla dea Pietas e forse un tempio di Diana.
Dopo la morte di Cesare, Augusto riprese e completò i lavori, dedicandolo a Marco Claudio Marcello, suo nipote e successore designato, morto prematuramente nel 23 a.C. Il teatro fu inaugurato nel 13 a.C. con giochi sontuosi e una statua di Marcello in bronzo dorato.
La sua struttura è ancora ben delineata, con una “cavea” a pianta semicircolare sorretta da sostruzioni e muri a raggiera, e poteva ospitare circa 15.000-20.000 spettatori.

Nel Medioevo, il Teatro di Marcello fu trasformato in un castello fortificato, passando di mano in mano tra varie famiglie nobili, come i Pierleoni, i Savelli e gli Orsini, che costruirono il Palazzo Savelli Orsini sopra le arcate della facciata.
Il teatro fu restaurato nel 1926-1932, liberando gli archi da detriti e botteghe, ma distruggendo anche monumenti medievali e la Piazza Montanara.
Il Teatro di Marcello è un esempio significativo dell’architettura teatrale romana e del classicismo della tarda età augustea. La sua sontuosità e l’innovativa struttura architettonica lo hanno reso un modello per ogni teatro e anfiteatro romano successivo, nonostante alcune incertezze nella struttura, come la diversa ampiezza degli archi delle aperture.
Caratteristiche architettoniche del Teatro di Marcello
Il Teatro di Marcello, uno dei più antichi edifici teatrali romani, presenta caratteristiche architettoniche notevoli e distintive. La sua “cavea”, ovvero l’area semicircolare destinata agli spettatori, era sorretta da sostruzioni articolate e muri a raggiera, collegati da volte a botte inclinate sotto i gradini.
Questa struttura era interrotta da due ambulacri concentrici, uno esterno con arcate e uno più interno noto come “Ambulacro dei Cavalieri”. La capacità stimata del teatro era di circa 15.000 spettatori, raggiungendo i 20.000 in condizioni di massimo affollamento.

La facciata in travertino del teatro presentava tre ordini. I due ordini inferiori erano caratterizzati da arcate inquadrate da semicolonne doriche al piano terreno e ioniche superiormente.
L’attico al terzo piano, del quale restano poche tracce, era invece a parete continua ed era decorato con paraste corinzie. Le chiavi d’arco erano decorate da grandi mascheroni teatrali in marmo bianco, simbolo della funzione teatrale dell’edificio. L’uso di vari ordini architettonici in un unico edificio rifletteva l’ispirazione dall’architettura sillana, come il Tabularium.
Le fondazioni del teatro furono rafforzate con pali di rovere per sostenere il terreno paludoso vicino al fiume, su cui venne gettata un’estesa piattaforma in calcestruzzo.
I materiali utilizzati per i pilastri, tra cui blocchi di tufo, opera cementizia e travertino, rispondevano alle necessità statiche dell’edificio. La cavea era divisa in tre parti: ima cavea, media cavea e summa cavea, accessibili tramite diverse vie e scale. Al centro dell’orchestra erano situati i bassi gradini di marmo per i posti riservati.
La scena del teatro, celebrata per la sua sontuosità, è andata completamente perduta. Tuttavia, si sa che aveva un prospetto probabilmente rettilineo, decorato con colonne e statue di marmi bianchi e colorati.
Era fiancheggiata da due aule o parasceni a triplice navata e completata alle spalle da una grande abside, costruita per proteggere il teatro dalle inondazioni del Tevere. Il teatro era coperto con un velario e dotato di 36 vasi bronzei per migliorare l’acustica.
Queste caratteristiche fanno del Teatro di Marcello un esempio significativo dell’architettura teatrale romana, mostrando un avanzato livello di ingegneria e design per l’epoca.
Come raggiungere e visitare il Teatro di Marcello
Recentemente, l’area antistante il teatro di Marcello è stata aperta e resa accessibile al pubblico, permettendo ai visitatori di ammirare da vicino i portici del teatro e di proseguire verso il Tempio di Apollo e il Portico di Ottavia, di cui si possono osservare i resti archeologici.
Per raggiungere il Teatro di Marcello ci sono diverse opzioni disponibili utilizzando il trasporto pubblico romano. Una delle opzioni più comode è prendere un autobus dalla Stazione Termini al Teatro Marcello/Ara Coeli, che impiega circa 17 minuti.
Un’altra possibilità è prendere il bus da Termini a Foro Olitorio, con un tempo di viaggio simile allo stesso costo. Per chi viaggia di notte, è disponibile un autobus notturno da Termini a Argentina, che impiega circa 18 minuti.
Per chi invece preferisce camminare e godere delle bellezze di Roma, il Teatro di Marcello si trova a circa 30 minuti a piedi dalla Stazione Termini.












